PROJECT DOSSIER · DIRIYAH

Una città di terra,
che torna a essere città.

Un dossier su patrimonio, architettura e sviluppo urbano: da At-Turaif e Wadi Hanifah alla nuova scala culturale, hospitality e residenziale di Diriyah.

Architettura in terra cruda a Diriyah
Diriyah · Riyadh · Arabia Saudita
DOVEA nord-ovest di Riyadh · Wadi Hanifah
COS’ÈCittà storica + masterplan di 14 km²
NUCLEOAt-Turaif · UNESCO 2010
SVILUPPATOREDiriyah Company · società del PIF

Prima di tutto: cos’è Diriyah?

Diriyah è una città storica nella valle di Wadi Hanifah, sul margine nord-occidentale di Riyadh. Non è un insediamento costruito da zero, ma neppure soltanto un sito archeologico restaurato.

La sua storia urbana precede la capitale contemporanea. Nata nel XV secolo come insediamento agricolo nell’oasi, Diriyah divenne nel Settecento la capitale del Primo Stato Saudita. Il suo centro politico era At-Turaif: un distretto compatto di palazzi, moschee, cortili e strade costruiti prevalentemente in terra cruda secondo la tradizione Najdi.

At-Turaif fu distrutto nel 1818 e rimase in gran parte abbandonato per circa un secolo e mezzo. Questa discontinuità ha contribuito a preservarne la struttura urbana originale. Dopo decenni di conservazione e restauro, il distretto è stato inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2010 ed è oggi visitabile.

La Diriyah contemporanea è quindi composta da più realtà sovrapposte. Esiste una municipalità abitata. Esiste il nucleo storico conservato di At-Turaif. Esiste una prima destinazione già operativa, con Bujairi Terrace, Zallal, Bab Samhan e Diriyah Art Futures. Intorno a questi luoghi, Diriyah Company sta sviluppando un masterplan di circa 14 km² con residenze, musei, hotel, retail, uffici, infrastrutture e nuovi spazi pubblici.

Definire tutto questo una “ristrutturazione” sarebbe quindi insufficiente. È un progetto di conservazione del patrimonio, costruzione di una destinazione culturale e sviluppo di una nuova parte di città, realizzati contemporaneamente ma con tempi e responsabilità differenti.

Fonti per la ricostruzione storica: UNESCO World Heritage Centre, Diriyah e PIF.

14 km²AREA DI SVILUPPO

Masterplan principale di Diriyah

SAR 236 mld+BUDGET DICHIARATO

Dato pubblicato dal developer

18.000+UNITÀ RESIDENZIALI

Masterplan approvati Diriyah 1 e 2

1,6 mln+ m²UFFICI · GFA

Programma dichiarato

566.000+ m²RETAIL · GFA

Programma dichiarato

Dati pubblicati da Diriyah Company. Le cifre residenziali si riferiscono ai masterplan approvati Diriyah 1 e 2. Il numero di hotel non è riportato perché le pagine ufficiali pubblicano attualmente totali differenti.

Dentro il masterplan di 14 km².

Diriyah non è pianificata come un unico resort o parco storico. È un nuovo sistema urbano mixed-use costruito attorno ad At-Turaif, con l’obiettivo di diventare una parte permanente della vita metropolitana di Riyadh.

Il patrimonio come centro organizzatore

Diriyah Company, società del Public Investment Fund, coordina un programma di 14 km² che comprende residenze, uffici, retail, hospitality, musei, istituzioni educative, infrastrutture e spazio pubblico. At-Turaif resta il cuore storico protetto, ma la maggior parte del programma è nuova e viene distribuita attraverso distretti con funzioni e tempi di realizzazione differenti.

La prima sequenza operativa ha aperto al pubblico nel dicembre 2022. At-Turaif offre il percorso storico e museale; sull’altro lato del wadi, Bujairi Terrace costruisce un arrivo contemporaneo attraverso ristorazione, paesaggio e spazi pedonali. Il rapporto visivo tra i due luoghi rivela il meccanismo centrale del progetto: il patrimonio non è soltanto conservato, ma diventa l’elemento civico e identitario attorno al quale si organizza la nuova destinazione.

Da destinazione a parte di città

La scala residenziale e lavorativa modifica però la natura del progetto. I masterplan approvati Diriyah 1 e 2 indicano oltre 18.000 unità residenziali, più di 1,6 milioni di metri quadrati di uffici e oltre 566.000 metri quadrati di retail. Diriyah Square è previsto come principale centro commerciale e mixed-use; i distretti Northern e Qurain introducono università, biblioteche, musei, accademie, uffici e abitazioni; il Media and Innovation District aggiunge un cluster dedicato alle industrie creative e tecnologiche.

Questo programma chiarisce la finalità del progetto. Diriyah usa un luogo storico di importanza nazionale come base per costruire un nuovo polo culturale, residenziale e commerciale sul margine occidentale di Riyadh. Il turismo è una componente importante, ma non esaurisce il progetto. La vera ambizione è produrre una città utilizzata quotidianamente da residenti, lavoratori, studenti e visitatori.

Come viene costruita

La delivery avviene attraverso grandi pacchetti infrastrutturali e distretti indipendenti, non seguendo la sequenza lineare di un singolo edificio. Sotto Diriyah Square è in costruzione un sistema di accesso e parcheggio da 10.500 posti; un contratto successivo copre 73 edifici e 400 unità retail su circa 365.000 m² di superficie costruita. Strade, sottoservizi, centrali elettriche e district cooling vengono realizzati insieme agli asset visibili. La promessa di una città pedonale in superficie dipende quindi da un’infrastruttura automobilistica e tecnica molto estesa collocata sotto e attorno ai nuovi quartieri.

Wadi Safar deve essere letto separatamente. Le fonti più recenti di Diriyah Company lo descrivono come un masterplan distinto di circa 62 km², dedicato soprattutto a hospitality, residenze, golf, equitazione e paesaggio. Non è una porzione dei 14 km² della Diriyah urbana, anche se ricade sotto lo stesso developer e viene spesso comunicato insieme al progetto principale.

Diriyah utilizza un insediamento storico protetto come centro civico ed economico di un programma urbano quasi interamente nuovo.

È questa sovrapposizione, più dei singoli landmark, a rendere Diriyah un caso importante. Il risultato dovrà essere giudicato sulla capacità dei diversi distretti di funzionare come una città continua, e non soltanto come una collezione coordinata di destinazioni, hotel e istituzioni culturali.

Sintesi Saudi2030 basata su Diriyah Company, PIF e documenti pubblici dei consulenti di progetto. Dati verificati ad agosto 2026.

Chi sta progettando Diriyah?

Non esiste un unico autore. Diriyah è un programma coordinato, composto da masterplan, distretti, infrastrutture e landmark affidati a team diversi.

SVILUPPO

Diriyah Company

Società del PIF responsabile del masterplanning, dello sviluppo, della vendita e della gestione degli asset del programma.

MASTERPLANNING

AtkinsRéalis

Si identifica come lead masterplanning consultant per un precedente perimetro di 11 km² e come lead design consultant in più distretti. Il masterplan attuale dichiarato dal developer copre 14 km².

DISTRETTI

Team multidisciplinari

Omrania guida il progetto multidisciplinare di tre aree del Boulevard District. Altri distretti e pacchetti sono affidati a team differenti.

LANDMARK

Autori diversi

Snøhetta per la Royal Diriyah Opera House, Schiattarella Associati per Diriyah Art Futures e HKS per la Diriyah Arena, tra gli incarichi pubblicamente attribuiti.

Una lettura in tre livelli

Prima di parlare di scala, serve distinguere.

WADI HANIFAH
NUCLEO STORICOAt-Turaif

Conservazione · musei · visita

DESTINAZIONE ATTIVABujairi · Zallal

Spazio pubblico · cultura · hospitality

MASTERPLAN PIÙ AMPIONuovi distretti

Residenze · cultura · hotel · mixed use

Schema concettuale, non in scala.

01

PATRIMONIO

At-Turaif come origine

Il sito UNESCO non è uno sfondo per il nuovo sviluppo: è il nucleo storico, materiale e simbolico che dà senso all’intero progetto.

02

DESTINAZIONE

Una città già visitabile

At-Turaif, Bujairi Terrace, Zallal, Bab Samhan e Diriyah Art Futures compongono una prima esperienza culturale, pubblica e hospitality già attiva.

03

SVILUPPO

La scala della nuova città

Residenze, musei, hospitality, retail, paesaggio e spazio pubblico estendono Diriyah oltre il distretto storico attraverso una delivery articolata per fasi.

Una città, tempi diversi.

Lo stato indica ciò che le fonti permettono di verificare oggi. Non è una previsione della data finale del progetto.

Accessibili e operative

PATRIMONIO · VISITABILE

At-Turaif

Il distretto in terra cruda, iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2010, conserva la forma urbana e l’architettura Najdi della prima capitale della dinastia saudita.

Diriyah · At-Turaif

SPAZIO PUBBLICO · OPERATIVO

Bujairi Terrace

Un luogo pedonale di ristorazione e incontro affacciato su At-Turaif. È la soglia contemporanea più visibile tra il sito storico e l’esperienza della destinazione.

Diriyah · Bujairi

CULTURA · OPERATIVO

Diriyah Art Futures

L’hub per new media art progettato da Schiattarella Associati traduce massa, ombra, topografia e materiali locali in un linguaggio contemporaneo.

ArchDaily · progetto

HOSPITALITY · OPERATIVO

Bab Samhan

Il primo hotel di Diriyah utilizza il vocabolario materico e spaziale Najdi per collegare hospitality contemporanea e identità del luogo.

Diriyah · Bab Samhan

In sviluppo

MIXED USE · IN SVILUPPO

Diriyah Square

La componente commerciale e urbana del masterplan: retail, hospitality, uffici, residenze e spazio pubblico dentro una rete pedonale ispirata alla grana di Diriyah.

PIF · Masterplan

CULTURA · IN SVILUPPO

Royal Diriyah Opera House

Il progetto di Snøhetta è organizzato come un cluster permeabile di volumi e passaggi ombreggiati, con quattro spazi performativi e giardini accessibili.

Snøhetta · progetto

CULTURA · CONTRATTO ASSEGNATO

SAMoCA

Il futuro Saudi Arabia Museum of Contemporary Art ha ricevuto nel 2026 il contratto di costruzione. È previsto come nuova istituzione culturale permanente dentro Diriyah.

PIF · annuncio 2026

PAESAGGIO · SVILUPPO PER FASI

Wadi Safar

Un masterplan distinto di circa 62 km², esterno al nucleo storico e orientato a hospitality, residenze, golf ed esperienze culturali. Non fa parte dei 14 km² del masterplan principale di Diriyah e non va confuso con Wadi Hanifah.

Diriyah Company · masterplan

Un linguaggio comune può produrre una città?

Il linguaggio Najdi viene applicato all’intero programma. Il rischio è confondere coerenza visiva e qualità urbana.

At-Turaif non è importante soltanto per il colore della terra, le merlature o le geometrie delle facciate. La sua forma deriva da blocchi compatti, strade strette, cortili, ombra, privacy, massa termica e relazione con Wadi Hanifah. Tradurre questi principi in una città contemporanea richiede più di un codice estetico: deve funzionare con programmi molto più grandi, parcheggi, impianti, sicurezza, accessibilità e climatizzazione.

I progetti pubblicati mostrano interpretazioni diverse. Diriyah Art Futures usa volumi separati, percorsi ventilati e una parte del programma sotto terra. La Royal Diriyah Opera House è organizzata come un cluster attraversabile di edifici e giardini. La Diriyah Arena assume invece una scala monumentale ispirata alla geologia locale. La questione non è quale edificio appaia più autentico, ma se questi autori diversi riescano a costruire continuità di percorsi, proporzioni e spazio pubblico.

GRANA URBANAOMBRA E CLIMASPAZIO PUBBLICOANTICO / NUOVO
Architettura & Design

Saudi2030 monitor

Cosa seguire adesso.

Quattro questioni per leggere l’evoluzione del progetto oltre rendering, annunci e singole aperture.

01

Conservazione e scala

Come il sito UNESCO viene protetto mentre lo sviluppo cresce attorno a esso, e quanto chiaramente restano leggibili i confini tra antico, ricostruito e nuovo.

02

Identità senza pastiche

Se proporzioni, ombra, materia e vita urbana Najdi diventano principi progettuali reali, invece di ridursi a un repertorio decorativo.

03

Spazio pubblico e clima

Quanto la promessa pedonale si traduce in percorsi continui, ombra, comfort, accessibilità e luoghi utilizzabili durante tutto l’anno.

04

Sequenza e funzionamento

Come musei, hospitality, residenze, retail, mobilità e paesaggio arrivano all’operatività senza produrre enclave isolate o fasi incoerenti.

Sources & method

Verificare prima di interpretare.

Il dossier combina fonti UNESCO, documenti del developer e del PIF, pagine operative della destinazione e fonti primarie degli studi di architettura. Le dichiarazioni sul futuro sono attribuite; la lettura critica di Saudi2030 è indipendente.